Il Parma cerca il bis stagionale, il Torino si aggrappa al nuovo slancio interno
Torino – Parma
venerdì 13 marzo 2026, ore 20:45
La sfida dell’Olimpico Grande Torino mette di fronte due squadre che arrivano con inerzie differenti. Il Parma, dopo il 2-1 dell’andata, ha la possibilità di vincere entrambe le sfide stagionali contro i granata per la prima volta dal 2012/13, mentre il Torino prova a dare continuità all’effetto Roberto D’Aversa dopo il 2-0 ottenuto contro la Lazio nel suo primo match casalingo.
I numeri raccontano un Torino ancora fragile nel lungo periodo: dalla sosta di novembre nessuna squadra ha perso più partite dei granata in Serie A. Il Parma invece arriva da cinque gare senza sconfitte e soprattutto ha blindato le trasferte, con tre clean sheet consecutivi lontano da casa e la chance di arrivare a quattro per la prima volta nella sua storia nel massimo campionato.
Dal punto di vista tattico, spicca il contrasto tra una squadra, il Torino, che sa colpire in contropiede meglio di quasi tutte, e un Parma che invece non ha ancora trovato gol da queste situazioni. Interessante anche il dato sui tempi di gioco: i granata sono la squadra che ha subito più reti nel primo tempo, mentre i ducali sono quella che ha segnato meno nella prima frazione. In avanti, Zapata cerca continuità interna, mentre Mateo Pellegrino ha già fatto del Torino la sua vittima preferita in Serie A con quattro reti.
A San Siro passa un altro esame scudetto: l’Inter ritrova l’Atalanta
Inter – Atalanta
sabato 14 marzo 2026, ore 15:00
È una delle partite centrali del turno. L’Inter ha vinto tutte le ultime sette sfide di campionato contro l’Atalanta, segnando 19 gol nel parziale, e a San Siro la Dea non vince dal 2014. I precedenti recenti spingono nettamente verso i nerazzurri, ma il momento rende la gara più aperta di quanto dicano i numeri storici.
La squadra di Chivu arriva infatti da un passaggio meno brillante, con tre sconfitte nelle ultime sei gare ufficiali e due partite consecutive senza segnare, evento rarissimo in questa stagione. L’Atalanta, invece, dalla gestione Palladino in avanti ha tenuto un ritmo molto alto, sia per punti sia per tenuta difensiva, restando tra le migliori del campionato nel periodo.
La partita può essere letta anche attraverso i dettagli: l’Inter è la migliore squadra della Serie A sui corner, l’Atalanta è subito dietro; Lautaro sposta in modo netto il rendimento offensivo interista quando è in campo; Scamacca, invece, continua a produrre quasi solo in casa, visto che le sue ultime nove reti sono tutte arrivate a Bergamo. Un confronto ad alta densità tecnica e strategica, in cui anche le palle inattive possono diventare decisive.
Napoli, occasione per allungare: il Lecce arriva meglio ma il Maradona resta una fortezza
Napoli – Lecce
sabato 14 marzo 2026, ore 18:00
Il Napoli si presenta con una striscia aperta molto solida al Maradona e con la possibilità di vincere tre partite di fila in campionato per la prima volta da inizio dicembre. Contro il Lecce, i partenopei hanno vinto cinque delle ultime sei sfide di Serie A e soprattutto non subiscono gol da cinque partite consecutive contro i salentini.
La squadra di Conte continua a offrire numeri fortissimi in casa: 24 gare interne di fila senza sconfitte, la serie aperta più lunga nei cinque grandi campionati europei. Il Lecce però arriva con segnali di crescita, perché ha vinto tre delle ultime cinque giornate, realizzando quasi gli stessi gol segnati nelle precedenti 17.
Molto interessante il contrasto statistico dei primi minuti: il Napoli è tra le migliori nel colpire subito, il Lecce invece è una delle più solide nel primo quarto d’ora. In avanti, Alisson Santos può entrare in una mini-scia storica nelle sue prime presenze casalinghe azzurre, mentre Politano continua a produrre moltissimo pur senza trovare il gol. Dall’altra parte, Nikola Stulic ha fin qui segnato solo in casa: capire se riuscirà a trasportare quel rendimento anche in trasferta può essere una delle chiavi del match.
Udinese-Juve, Spalletti torna in Friuli tra memoria e nuove ambizioni
Udinese – Juventus
sabato 14 marzo 2026, ore 20:45
Il ritorno di Luciano Spalletti a Udine dà una cornice speciale a una partita già delicata. La Juventus ha vinto sette delle ultime otto sfide contro i friulani e resta storicamente molto solida anche in trasferta, ma arriva al Bluenergy Stadium con un dato pesante: ha subito almeno tre gol in ciascuna delle ultime quattro trasferte ufficiali, cosa mai successa per cinque partite di fila nella sua storia moderna.
L’Udinese, dopo il successo sulla Fiorentina e il pari con l’Atalanta, prova a dare continuità e a rimettersi stabilmente su un percorso positivo. La Juventus, invece, dalla gestione Spalletti in avanti viaggia da ritmo alto, con 35 punti in 19 gare e uno dei migliori attacchi del periodo, ma mostra ancora una vulnerabilità esterna che rende il match più insidioso.
Sul piano individuale, Keinan Davis è a caccia della doppia cifra e può entrare in un club ristretto di inglesi capaci di arrivarci in Serie A. Yildiz, invece, può diventare il primo straniero nella storia della Juventus a raggiungere quota 10 gol in campionato da under 21. E resta da capire il possibile impatto del ritorno di Vlahovic, assente da oltre tre mesi e mezzo.
Verona-Genoa, il Bentegodi misura la crescita del Grifone di De Rossi
Hellas Verona – Genoa
domenica 15 marzo 2026, ore 12:30
Il Genoa arriva meglio, almeno nel quadro complessivo degli ultimi mesi. Dall’arrivo di Daniele De Rossi i rossoblù avrebbero infatti rendimento da metà classifica piena, molto diverso rispetto alle difficoltà del primo segmento stagionale. Il Verona però ha appena ritrovato un successo importante contro il Bologna e prova a costruire una nuova mini-serie positiva.
I precedenti recenti pendono verso il Grifone, imbattuto in 14 delle ultime 17 sfide contro gli scaligeri, ma il Bentegodi non è mai stato un campo semplice per il Genoa. Il Verona, inoltre, ha una cifra precisa: sa essere molto pericoloso in contropiede, dove è tra le migliori del campionato, mentre il Genoa continua a non trovare gol da questo tipo di sviluppo.
Occhio anche ai singoli. Junior Messias sta vivendo una fase molto più incisiva rispetto al resto della sua esperienza genoana, mentre Lorenzo Colombo ha nell’Hellas Verona l’avversaria contro cui ha segnato di più in Serie A. È una partita che può muoversi molto sulle transizioni e sulle palle ferme, altro fondamentale in cui i rossoblù stanno producendo bene.
Pisa, l’ultima chiamata per spezzare la serie; il Cagliari vuole rialzarsi fuori casa
Pisa – Cagliari
domenica 15 marzo 2026, ore 15:00
Per il Pisa è una gara che pesa tantissimo. I toscani arrivano da quattro sconfitte consecutive e da tre partite di fila senza segnare, con un bilancio stagionale che li colloca in una zona statistica rarissima per la Serie A dell’ultimo quarantennio. Eppure, in casa contro il Cagliari non hanno mai perso e non hanno mai subito gol.
Il Cagliari, però, resta avversaria scomoda per il Pisa nei precedenti generali, avendo perso solo una delle sette sfide in massima serie. I sardi arrivano da cinque giornate senza vittorie e hanno rallentato molto dopo una breve fase positiva, anche se il dato delle trasferte racconta soprattutto una difficoltà difensiva: solo un clean sheet esterno e gol subiti quasi ovunque.
Moreo ha segnato all’andata ma tutti i suoi gol stagionali sono arrivati lontano da casa, un paradosso curioso per un attaccante che ora cerca risposte proprio all’Arena. Nel Cagliari, invece, Semih Kiliçsoy può salire a quota cinque e aggiungersi a una lista ristretta di giocatori turchi capaci di raggiungere quel traguardo nella Serie A a tre punti.
Derby emiliano tra un Sassuolo in crescita e un Bologna da risposte alternate
Sassuolo – Bologna
domenica 15 marzo 2026, ore 15:00
È un derby che arriva con una traiettoria diversa per le due squadre. Il Sassuolo ha vinto tre delle ultime quattro gare casalinghe e, dopo i successi contro Verona e Atalanta, può trovare per la prima volta da quasi tre anni tre partite interne di fila con almeno due gol segnati. Il Bologna, invece, ha perso cinque delle ultime otto giornate e ha già tre sconfitte in più rispetto a tutto il campionato scorso.
I rossoblù però mantengono una caratteristica precisa in questo confronto: segnano sempre contro il Sassuolo, da 18 partite consecutive. È il segnale di una partita che storicamente offre spazi e letture aperte, anche se i neroverdi negli ultimi anni hanno spesso saputo restare in piedi davanti al proprio pubblico.
Sul piano del gioco, le due squadre raccontano filosofie molto diverse: il Sassuolo è tra quelle che crossano meno su azione, il Bologna è tra quelle che ne producono di più. Laurienté arriva in gran forma, con quattro gare di fila a referto tra gol e assist, mentre Rowe cerca conferme dopo il primo gol in Serie A. Derby che può accendersi soprattutto sulle corsie e nelle fasi iniziali, dove il Sassuolo resta vulnerabile.
Como-Roma, quota 54 in palio tra la sorpresa più continua e una big che fuori fatica
Como – Roma
domenica 15 marzo 2026, ore 18:00
È una delle partite più interessanti dell’intero turno, anche per il valore simbolico della classifica: le due squadre arrivano appaiate a 51 punti. Il Como ha già superato quota 50 dopo 28 giornate per la prima volta nella sua storia in Serie A a tre punti e lo ha fatto grazie a una continuità impressionante, con sette risultati utili nelle ultime otto e tre vittorie di fila.
La Roma, al contrario, continua a viaggiare molto meno bene in trasferta che in casa. Da dicembre in avanti solo quattro squadre hanno fatto peggio dei giallorossi lontano dall’Olimpico. E il Sinigaglia non è un campo banale, anche perché il Como ha vinto le ultime due sfide casalinghe contro la Roma con lo stesso punteggio, 2-0.
Le due squadre condividono anche un buon dato sul recupero offensivo, segnale di una partita che potrebbe vivere su pressing e riaggressione. Nico Paz può diventare il primo giocatore del Como in doppia cifra in una stagione di Serie A dai tempi di Borgonovo, mentre Malen continua a incidere con numeri da attaccante di prima fascia nonostante sia arrivato solo a metà gennaio.
Lazio-Milan, Olimpico da esame vero per due squadre arrivate a un bivio
Lazio – Milan
domenica 15 marzo 2026, ore 20:45
La sfida dell’Olimpico mette di fronte due squadre che cercano conferme importanti. Il Milan arriva da due vittorie consecutive senza subire gol e punta a trovare il terzo successo di fila con clean sheet, mentre la Lazio ha interrotto una serie negativa contro squadre messe meglio in classifica ma continua a pagare una stagione altalenante, soprattutto in rapporto alle aspettative.
I precedenti più recenti sorridono al Milan, imbattuto in sette delle ultime nove gare contro i biancocelesti e quasi sempre a segno contro di loro. La Lazio però è spesso imprevedibile in casa contro i rossoneri, come racconta la lunga alternanza di risultati nelle ultime 12 sfide all’Olimpico.
Dal punto di vista fisico e tecnico, spicca il dato sui duelli: Milan e Lazio sono tra le migliori della Serie A. Daniel Maldini ha appena trovato il gol con la quinta squadra diversa nel massimo campionato, mentre Rafael Leão continua ad avere nella Lazio una delle sue avversarie preferite, con numeri molto pesanti tra gol e assist. È una partita che può dire molto sia sulla corsa europea sia sulla capacità delle due squadre di tenere continuità in primavera.
Fiorentina, a Cremona per non incepparsi; ma i viola devono ritrovare il gol
Cremonese – Fiorentina
lunedì 16 marzo 2026, ore 20:45
La Fiorentina è imbattuta in tutti i 13 precedenti di Serie A contro la Cremonese, ma arriva a questa trasferta con un tema chiaro: nelle ultime due partite non ha segnato, e il rischio di restare a secco per tre gare di fila in campionato non si vede da oltre due anni.
La Cremonese, però, vive una fase ancora più problematica: è la squadra che ha raccolto meno punti nelle ultime 14 giornate e non segna in casa da quattro partite consecutive. Il quadro suggerisce una gara in cui la qualità offensiva potrebbe essere intermittente, anche perché entrambe arrivano con limiti realizzativi recenti abbastanza evidenti.
Il dato tattico più curioso è quello dei tiri da fuori: la Cremonese è la peggiore del campionato per gol dalla distanza, la Fiorentina quella che ne ha concessi di più. Potrebbe essere uno snodo non secondario in una partita che rischia di bloccarsi. Bonazzoli resta una delle poche fonti offensive credibili dei lombardi, mentre Mandragora ha spesso trovato nella Cremonese un’avversaria favorevole.















