Lorenzo Musetti si aggiunge a Jannik Sinner e Jasmine Paolini, segnando una pietra miliare storica per il tennis italiano: è la prima volta dal 1948 che tre azzurri raggiungono i quarti di finale in un torneo del Grande Slam nel singolare. Un’impresa ancora più straordinaria se si considera che mai prima d’ora due italiani erano arrivati tra i migliori otto nel prestigioso torneo sull’erba dell’All England Club.
Jannik Sinner e Jasmine Paolini avevano già aperto la strada scrivendo una pagina indimenticabile per l’Italia nella 137ª edizione di Wimbledon, accedendo ai quarti nei rispettivi tabelloni. La vittoria di Lorenzo Musetti ha elevato ulteriormente il significato di questa impresa, dimostrando l’eccellente stato di forma del tennis italiano. È infatti la prima volta nell’era Open che tre tennisti italiani raggiungono i quarti di finale nello stesso Slam.
Per trovare un precedente simile bisogna tornare indietro di oltre settant’anni, al Roland Garros del 1948, quando Marcello Del Bello, Gianni Cucelli e Annelies Bossi si fermarono tutti ai quarti di finale. Quest’anno, tuttavia, le speranze di vedere uno dei nostri campioni avanzare in semifinale sono concrete, con Sinner, Musetti e Paolini tutti testa di serie del torneo.
Particolarmente significativo è il risultato nel torneo maschile, con due azzurri tra i primi a Wimbledon per la prima volta. A livello di Slam, è un traguardo raggiunto solo sei volte nella storia, con episodi recenti come i quarti raggiunti da Jannik Sinner e Matteo Berrettini agli Australian Open 2022 e agli US Open dello stesso anno. Sinner, numero 1 al mondo, si è confermato sull’erba londinese per il terzo anno consecutivo, mentre per Lorenzo Musetti è la prima storica presenza nei quarti di un grande Slam.
















