Galatasaray – Juventus (martedì 17 febbraio 2026)
Istanbul resta un terreno complicato per la Juventus, ma la squadra di Spalletti arriva con una difesa in crescita
Sarà il settimo incrocio in Champions League tra le due squadre, il primo però in una fase a eliminazione diretta. Il dato storico pesa: la Juventus non ha mai vinto in trasferta contro il Galatasaray (1 pareggio e 2 sconfitte) e in generale solo contro il Deportivo La Coruña ha giocato più gare esterne senza successo. Inoltre, il Galatasaray ha perso solo una delle sei sfide totali contro i bianconeri, vincendo l’ultima nel 2013.
Il quadro recente, però, è diverso. La Juventus è imbattuta nelle cinque gare europee sotto la guida di Luciano Spalletti (3 vittorie, 2 pareggi) e ha mantenuto la porta inviolata nelle ultime tre. È un segnale importante perché l’ultima volta che i bianconeri avevano infilato quattro clean sheet consecutivi in Champions (2016/17) arrivarono fino alla finale. Il Galatasaray, dal canto suo, è imbattuto in casa contro squadre italiane nella competizione (5 vittorie, 3 pareggi) e ha perso solo una delle ultime 11 gare interne nelle competizioni europee maggiori. La partita si muove tra due solidità: quella storica turca e quella recente juventina.
Borussia Dortmund – Atalanta (martedì 17 febbraio 2026)
Dortmund tra rallentamento recente ed efficienza offensiva, Atalanta chiamata a rompere il tabù knockout
I precedenti europei risalgono al 2018, con il Dortmund vittorioso nel doppio confronto di Europa League. Oggi il contesto racconta due squadre con segnali contrastanti: i tedeschi hanno perso le ultime due gare di Champions senza segnare, ma nelle prime sei di questa edizione avevano perso solo una volta.
L’Atalanta, invece, ha chiuso la fase precedente con due sconfitte consecutive e porta con sé un dato pesante: ha perso tutte le ultime cinque partite a eliminazione diretta in Champions League. Tuttavia, contro squadre tedesche ha recentemente mostrato grande compattezza, vincendo le ultime tre senza subire gol, incluse due in questa edizione contro Stoccarda ed Eintracht. A livello individuale, Guirassy è tra i più efficienti della competizione per percentuale realizzativa (29% dei tiri trasformati), mentre l’assenza di De Ketelaere priva la Dea del giocatore più produttivo in termini di gol, assist, occasioni create e dribbling riusciti.
Benfica – Real Madrid (martedì 17 febbraio 2026)
Benfica già capace di colpire il Real, ma Madrid resta devastante in transizione
Il Benfica ha già battuto il Real Madrid 4-2 in questa stagione e ha vinto tre delle quattro sfide storiche contro i blancos in Coppa dei Campioni/Champions League. In casa, inoltre, i portoghesi hanno segnato quattro reti nelle ultime due vittorie contro squadre spagnole.
Il Real però mantiene un rendimento recente molto positivo contro club portoghesi (otto vittorie nelle ultime dieci sfide) e continua a distinguersi per attacchi diretti: è tra le squadre con più azioni verticali e con la più alta percentuale di recuperi offensivi trasformati in tiri (31%). Kylian Mbappé sta vivendo un’edizione straordinaria: 13 gol in sette presenze, la media realizzativa più alta mai registrata in una singola stagione di Champions tra chi ha giocato almeno cinque partite. Il Benfica, invece, si affida anche alla concretezza interna: due vittorie casalinghe consecutive e la possibilità di toccare una striscia che manca dal 1994/95.
Monaco – PSG (martedì 17 febbraio 2026)
Derby francese europeo: solidità monegasca contro profondità offensiva parigina
È un incrocio inedito in Europa tra due squadre francesi. Il Monaco è imbattuto nelle ultime quattro gare casalinghe di Champions e non subisce gol in casa da 315 minuti. Tuttavia, è la squadra con il peggior differenziale tra xG prodotti e gol realizzati in questa edizione (-6.5), segno di una produzione che non sempre si traduce in efficacia.
Il PSG, invece, ha distribuito i 21 gol stagionali su 11 marcatori diversi, il dato più alto della competizione, e con Luis Enrique ha una percentuale di vittorie nella fase a eliminazione diretta (67%) nettamente superiore rispetto alla fase campionato. Vitinha guida la squadra per volume di passaggi e gestione sotto pressione, mentre Nuno Mendes emerge come uno dei terzini più completi del torneo per rotture di linea, avanzamenti palla al piede e occasioni create.
Qarabağ – Newcastle (mercoledì 18 febbraio 2026)
Trasferta record e difese sotto pressione: Newcastle prova a imporre il proprio asse offensivo
Sarà la trasferta più lunga mai affrontata da un club inglese in Champions League (oltre 4.000 km). Il Qarabağ ha vinto le prime due gare stagionali ma da allora ha concesso almeno due gol in ciascuna delle ultime sei partite e ha una delle difese più perforate dell’edizione.
Il Newcastle ha costruito il 76% dei propri gol europei con il coinvolgimento diretto di Gordon o Barnes, un asse offensivo determinante. Bruno Guimarães è il principale riferimento nella rottura delle linee difensive, con un numero di passaggi progressivi nettamente superiore rispetto ai compagni. Per entrambe sarà la prima esperienza in una gara a eliminazione diretta di Champions, elemento che aggiunge un livello di imprevedibilità.
Bodø/Glimt – Inter (mercoledì 18 febbraio 2026)
Inter dominante a sinistra contro un Bodø/Glimt in crescita esponenziale
L’Inter torna a giocare in Norvegia per la prima volta dal 2022 e affronta una squadra che ha vinto le ultime due gare di fase campionato contro Manchester City e Atlético Madrid. Il Bodø/Glimt potrebbe diventare il primo club norvegese a vincere tre partite consecutive in Champions.
I nerazzurri, però, hanno perso solo una delle ultime 15 gare a eliminazione diretta (escluse le finali) e sviluppano il 41% degli attacchi dalla fascia sinistra, la percentuale più alta tra tutte le squadre della fase campionato. Dimarco è il principale creatore di occasioni, mentre Lautaro Martínez continua ad avvicinarsi ai primati storici dell’Inter nella competizione.
Club Brugge – Atlético Madrid (mercoledì 18 febbraio 2026)
Gioventù belga contro l’intensità strutturale dell’Atlético
Le due squadre hanno un bilancio europeo equilibrato, ma l’Atlético non segna contro il Brugge da tre gare consecutive in Champions. Inoltre, arriva da quattro sconfitte esterne consecutive nella fase a eliminazione diretta, la sua peggior serie storica.
Il Club Brugge si distingue per la produzione offensiva dei giovani: nessuna squadra ha segnato più gol con giocatori under 21 in questa edizione. L’Atlético, però, guida per passaggi che rompono le linee e per pressing ad alta intensità, con Julián Álvarez tra gli attaccanti più attivi nella pressione avanzata.
Olympiacos – Bayer Leverkusen (mercoledì 18 febbraio 2026)
Pressione greca contro controllo tedesco sotto intensità
L’Olympiacos ha già battuto il Leverkusen 2-0 in questa edizione e potrebbe centrare quattro vittorie consecutive in Champions per la prima volta nella propria storia. È la squadra con più pressioni ad alta intensità nella metà campo avversaria e con più recuperi offensivi.
Il Leverkusen, invece, detiene uno dei più alti livelli di tempo effettivo di gioco e ha in Aleix García il leader per passaggi che rompono le linee di pressione. Tuttavia, storicamente ha una delle peggiori percentuali di vittorie nelle fasi a eliminazione diretta tra le squadre con almeno 10 presenze in questa fase. Il confronto oppone aggressività organizzata e gestione tecnica sotto pressione.















