La quinta giornata della Serie A 2026/27 ha un centro di gravità ben preciso: Roma-Inter. Prima contro seconda, entrambe a punteggio pieno, miglior attacco contro una delle migliori difese d’Europa. Ma attorno alla sfida dell’Olimpico c’è molto altro.
La Lazio può salire a 13 punti dopo cinque giornate per la prima volta nella sua storia. Il Cagliari può eguagliare un risultato che manca dall’anno dello Scudetto. Fiorentina-Napoli e Juventus-Atalanta mettono invece in palio punti pesanti per squadre che hanno già conosciuto qualche difficoltà.
E i numeri raccontano un campionato che comincia a prendere forma.
Monza-Sassuolo: la tradizione brianzola contro la voglia di volare dei neroverdi
Venerdì 18 settembre, ore 20.45 – Il Monza non ha mai perso contro il Sassuolo, ma arriva da cinque sconfitte consecutive all’U-Power Stadium. Berardi può essere ancora l’uomo decisivo
La quinta giornata si apre all’U-Power Stadium con una statistica che sembra quasi un paradosso. Il Monza non ha mai perso contro il Sassuolo in Serie A: quattro confronti, tre vittorie brianzole e un pareggio, cinque gol segnati e appena due subiti.
Il presente racconta però una storia molto diversa.
Il Monza ha vinto appena una delle ultime 22 partite di Serie A, con tre pareggi e 18 sconfitte, incassando 52 reti: una media di 2,4 a incontro. In casa la situazione è ancora più delicata: cinque sconfitte consecutive. Un altro ko stabilirebbe il nuovo record negativo del club all’U-Power Stadium.
Il Sassuolo arriva invece a quota sette punti dopo quattro giornate. I neroverdi hanno però un problema lontano da casa: non vincono una trasferta di Serie A dal 15 febbraio e nelle successive otto hanno raccolto tre pareggi e cinque sconfitte.
Interessante il confronto tattico. Il Monza ha già subito sei reti da calcio piazzato, più di qualsiasi altra squadra dei cinque maggiori campionati europei. Il Sassuolo è invece primo in Serie A per contropiedi, otto come la Fiorentina, e due di questi hanno prodotto un gol.
Occhio soprattutto a Domenico Berardi: nelle ultime 21 partite contro squadre neopromosse ha partecipato a 19 reti, con 14 gol e cinque assist.
Bologna-Torino: al Dall’Ara è già vietato sbagliare
Sabato 19 settembre, ore 15 – Un punto per il Bologna, tre sconfitte per il Torino: due partenze difficili e un attacco rossoblù che segna appena nel 3,6% dei suoi tiri
I numeri raccontano due squadre che hanno bisogno di cambiare passo.
Il Bologna ha raccolto appena un punto nelle prime quattro giornate. Soltanto altre tre volte nella propria storia era partito così male. Il Torino, invece, ne ha perse tre su quattro: era accaduto soltanto nel 2002/03 e nel 2020/21.
La storia dello scontro diretto è quasi perfettamente equilibrata: 136 partite, 48 vittorie Bologna, 46 Torino e 42 pareggi, addirittura 171-171 nel conto dei gol.
Al Dall’Ara cambia tutto: 36 successi rossoblù, 20 pareggi e appena 12 vittorie granata. Il Bologna è inoltre imbattuto da 10 gare casalinghe consecutive contro il Torino.
Il grande problema degli emiliani è il gol. Due sole reti con 56 conclusioni, per una percentuale realizzativa del 3,6%, la peggiore della Serie A.
Il Torino tira meno, 33 volte, ma ha segnato quattro gol. I granata sono però ultimi per tocchi nell’area avversaria: appena 61.
Tra gli uomini da sbloccare c’è Federico Bernardeschi, coinvolto in 14 tiri tra conclusioni e occasioni create senza aver ancora né segnato né fornito assist. Dall’altra parte Giovanni Simeone è senza gol da sei partite consecutive.
Udinese-Cagliari: i sardi inseguono un pezzo di storia
Sabato 19 settembre, ore 15 – Tre vittorie nelle prime quattro per il Cagliari: soltanto nell’anno dello Scudetto fece ancora meglio. Ma Udine è storicamente un campo proibitivo
C’è una squadra che ha cominciato il campionato molto più forte di quanto raccontino le aspettative: il Cagliari.
I sardi hanno vinto almeno tre delle prime quattro giornate per appena la terza volta nella loro storia. I precedenti sono il 1969/70, l’anno dello Scudetto, e il 1970/71. Soltanto nel 1969/70 arrivarono quattro vittorie nelle prime cinque.
C’è anche un altro traguardo: vincendo a Udine, il Cagliari conquisterebbe le prime tre trasferte stagionali per la prima volta nella propria storia in Serie A.
Il problema si chiama Udinese. Nei 60 precedenti i friulani hanno vinto 30 volte, contro 12 successi sardi e 18 pareggi. In Friuli il dominio è ancora più netto: 18 vittorie Udinese, nove pareggi e appena tre successi Cagliari.
E l’Udinese è rimasta imbattuta in 13 degli ultimi 14 scontri diretti.
Curioso il contrasto statistico: le partite dell’Udinese producono in media 4,5 gol, quelle del Cagliari appena 1,5. I sardi hanno inoltre subito un solo gol su azione, miglior dato della Serie A insieme alla Roma.
Roma-Inter: la notte della verità all’Olimpico
Sabato 19 settembre, ore 18 – Prima contro seconda, entrambe a punteggio pieno: 25 gol segnati in due e numeri offensivi superiori a tutto il resto della Serie A
È la partita della giornata. E i numeri spiegano perché.
Roma e Inter arrivano entrambe a punteggio pieno. Una situazione talmente rara che l’ultima sfida dalla quinta giornata in avanti tra le prime due della classifica entrambe ancora perfette risale al 5 ottobre 2014: Juventus-Roma 3-2.
La Roma ha vinto le ultime nove partite di Serie A, considerando anche la scorsa stagione. Soltanto due volte nella propria storia è arrivata almeno a 10: entrambe le serie si fermarono a 11.
L’Inter, invece, ha perso appena una delle ultime 30 partite di campionato: 23 vittorie, sei pareggi e una sconfitta, con 76 reti realizzate.
E poi c’è lo scontro diretto.
Roma-Inter è la partita che ha prodotto più gol nella storia della Serie A: 540 in 186 confronti. I nerazzurri conducono con 81 vittorie contro 51, più 54 pareggi.
All’Olimpico, però, il bilancio storico è quasi perfettamente equilibrato: 34 successi Roma, 33 Inter e 26 pareggi.
Il dato recente è completamente diverso: l’Inter ha vinto cinque trasferte consecutive contro la Roma, con un parziale di 11-2. I giallorossi non battono i nerazzurri in casa in Serie A dal 2 ottobre 2016.
Anche i numeri stagionali impressionano: Inter miglior attacco con 13 gol, Roma subito dietro con 12. Sono anche le prime due per tiri nello specchio, 32 contro 31, mentre nessuno ha toccato più palloni nell’area avversaria: Roma 183, Inter 177.
La Roma ha inoltre subito un solo gol, dato che nei cinque maggiori campionati europei trova riscontro soltanto in Arsenal e Friburgo.
E poi ci sono gli uomini.
Donyell Malen ha segnato 20 gol nelle prime 22 presenze dal suo arrivo in Serie A: almeno il doppio di qualsiasi altro giocatore del campionato nello stesso periodo. Persino allargando il confronto ai Big-5 europei, nessuno ha segnato quanto lui: Harry Kane è a 17.
Dall’altra parte Marcus Thuram ha partecipato a 12 gol nelle ultime nove presenze, otto reti e quattro assist, e contro la Roma è già stato coinvolto in cinque marcature.
Tutto è pronto. All’Olimpico non si gioca soltanto per tre punti.
Venezia-Lazio: Gattuso può scrivere la storia biancoceleste
Sabato 19 settembre, ore 20.45 – Dieci punti nelle prime quattro e la possibilità di arrivare a 13 per la prima volta nella storia della Lazio. Il Venezia è ancora fermo al palo
I numeri descrivono due partenze agli antipodi.
Il Venezia ha perso tutte le prime quattro partite. Era successo soltanto nel 1949/50 e nel 2001/02 e, in entrambe le occasioni, arrivò anche la quinta sconfitta.
La Lazio ha invece raccolto 10 punti, eguagliando la migliore partenza della propria storia considerando da sempre i tre punti per vittoria. Un successo al Penzo porterebbe i biancocelesti a 13 dopo cinque giornate: non è mai accaduto.
La Lazio può inoltre vincere le prime tre trasferte di un campionato per la quarta volta nella sua storia.
Eppure il Penzo ha una tradizione particolare: tutte le sei vittorie del Venezia contro la Lazio in Serie A sono arrivate in casa. In 12 incontri in laguna, sei successi Venezia, tre pareggi e appena tre vittorie biancocelesti.
La Lazio è però imbattuta negli ultimi sette confronti diretti: cinque vittorie e due pareggi.
Il Venezia ha già subito 11 gol, sei dei quali nell’ultima mezz’ora. La Lazio può invece affidarsi a Mattia Zaccagni, che dal suo esordio biancoceleste ha partecipato a 51 reti in Serie A: 31 gol e 20 assist.
Fiorentina-Napoli: il Franchi è diventato terra azzurra
Domenica 20 settembre, ore 12.30 – Quattro vittorie consecutive del Napoli contro i viola, che in casa hanno battuto gli azzurri una sola volta negli ultimi 17 confronti
La storia complessiva racconta equilibrio assoluto: 152 partite, 56 vittorie Napoli e 55 Fiorentina, con 41 pareggi.
Ma il presente dello scontro diretto parla decisamente azzurro.
Il Napoli ha vinto le ultime quattro sfide contro la Fiorentina con un parziale complessivo di 10-3. Soltanto una volta nella propria storia è arrivato a cinque successi consecutivi contro i viola.
Ancora più impressionante il dato del Franchi: la Fiorentina ha vinto una sola delle ultime 17 partite casalinghe contro il Napoli, con sette pareggi e nove sconfitte. L’unico successo risale al 29 aprile 2018, il 3-0 firmato dalla tripletta di Giovanni Simeone.
La Fiorentina arriva inoltre da due sconfitte interne consecutive.
Da osservare Franco Mastantuono, reduce da una tripletta: è il più giovane giocatore dei cinque maggiori campionati europei tra quelli che hanno segnato almeno due reti. Ha già effettuato 18 conclusioni.
Nel Napoli Kevin De Bruyne ha creato 10 occasioni da gol, almeno il doppio di qualsiasi compagno, mentre Rasmus Højlund può segnare in due trasferte consecutive per la seconda volta nella propria carriera in Serie A.
Frosinone-Como: la prima volta con vista sull’Europa
Domenica 20 settembre, ore 15 – Nessun precedente in Serie A. Il Frosinone ha eguagliato il suo miglior avvio, il Como nel 2026 è la squadra che ha conquistato più punti in trasferta
È una prima assoluta: Frosinone e Como non si sono mai affrontate in Serie A.
Il Frosinone arriva con sette punti dopo quattro giornate, eguagliando la migliore partenza della propria storia nel massimo campionato.
Ma il Como ha costruito lontano da casa numeri straordinari: dall’inizio del 2026 è la squadra che ha conquistato più punti in trasferta in Serie A, 30, grazie a nove vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta in 13 incontri. Con 26 reti ha anche il miglior attacco esterno del periodo insieme all’Inter.
Il contrasto tattico promette una partita interessante. Il Frosinone è primo per tiri generati in contropiede, sette come il Sassuolo. Il Como ha invece concesso appena 11 conclusioni nello specchio, meno di chiunque altro.
E la squadra di Fàbregas ama costruire: 24 sequenze da almeno 10 passaggi terminate con un tiro o un tocco in area. Nei Big-5 europei hanno fatto meglio soltanto Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid, tutti con una partita disputata in più.
Da seguire Giorgi Kvernadze, già a segno nelle ultime due giornate e leader del campionato sia per dribbling tentati, 28, sia per dribbling completati, 13.
Parma-Genoa: pochi gol e punti che pesano il doppio
Domenica 20 settembre, ore 15 – Il Grifone ha raccolto un solo punto e non segna fuori casa da quattro partite. Anche il Parma fatica terribilmente a trasformare le occasioni
Parma e Genoa arrivano alla quinta giornata con un problema comune: segnare.
Il Genoa ha un solo punto e nelle ultime nove partite di campionato, considerando anche la stagione precedente, ne ha raccolti appena tre, segnando soltanto tre reti.
Fuori casa il Grifone non trova la porta da quattro partite consecutive.
Il Parma non è molto più efficace. La percentuale realizzativa dei gialloblù è appena del 5,6%, quella del Genoa addirittura del 4,3%. Peggio di entrambe fa soltanto il Bologna con il 3,6%.
Anche gli Expected Goals confermano le difficoltà: Parma a 2,9 xG, Genoa a 3,8, tra i valori più bassi del torneo.
Storicamente regna l’equilibrio: 34 precedenti, 12 vittorie Parma, 11 Genoa e 11 pareggi. Le ultime due sfide sono finite entrambe 0-0.
Juventus-Atalanta: allo Stadium è sfida tra due squadre ferite
Domenica 20 settembre, ore 18 – La Juve non vince da due giornate, la Dea arriva da due sconfitte. Ma a Torino l’Atalanta è imbattuta da otto trasferte consecutive
Il blasone dei numeri storici è tutto bianconero: 67 vittorie Juventus in 128 precedenti, contro appena 14 dell’Atalanta e 47 pareggi.
Ma la storia recente racconta un’altra partita.
L’Atalanta è imbattuta nelle ultime otto trasferte contro la Juventus: due vittorie e sei pareggi. L’ultimo successo bianconero allo Stadium risale al 14 marzo 2018.
Dal 2017 in poi, ben 12 dei 19 confronti tra le due squadre sono terminati in pareggio.
Entrambe arrivano da un momento complicato. La Juventus ha pareggiato con il Milan e perso contro il Sassuolo. L’Atalanta ha perso le ultime due gare, entrambe 2-1.
La Juve, però, continua a concedere pochissimo: appena 28 tiri subiti, miglior dato della Serie A, e 1,8 Expected Goals Against, anche questo il valore più basso del campionato.
C’è però una stranezza: i bianconeri hanno subito quattro reti, 2,2 in più di quanto previsto dagli xG.
Francisco Conceição è il giocatore juventino con più palloni giocati nell’area avversaria, 26, e ha centrato quattro volte lo specchio senza ancora trovare il gol.
Per l’Atalanta attenzione a Giacomo Raspadori: contro la Juventus segna in media una volta ogni 96 minuti.
Milan-Lecce: il Diavolo aspetta mezz’ora… e poi colpisce
Domenica 20 settembre, ore 20.45 – Tutti i sette gol rossoneri sono arrivati nell’ultima mezz’ora. Il Lecce, invece, soffre soprattutto all’inizio: una contrapposizione che può decidere la partita
Il Milan chiude il programma della quinta giornata a San Siro contro un Lecce che storicamente rappresenta una delle sue vittime preferite.
In 40 confronti di Serie A, il Milan ha vinto 25 volte, con 13 pareggi e appena due successi pugliesi. A San Siro il bilancio diventa ancora più netto: 16 vittorie rossonere, tre pareggi e una sola affermazione del Lecce.
Il Milan ha vinto gli ultimi cinque scontri diretti, con un parziale di 12-2 e quattro clean sheet.
La serie d’imbattibilità contro i salentini dura addirittura da 16 partite.
Ma il dato più curioso riguarda il cronometro. Tutti i sette gol segnati dal Milan in questo campionato sono arrivati nell’ultima mezz’ora. Nessuno ha segnato di più in quella fase.
Il Lecce presenta praticamente il problema opposto: cinque delle sette reti subite sono arrivate nella prima mezz’ora, record negativo del campionato.
Da seguire Christian Pulisic: il Lecce è la squadra contro cui ha segnato più reti in Serie A, cinque in cinque partite.
La notte dell’Olimpico può spaccare la classifica
Tutto porta a Roma-Inter. Venticinque gol complessivi nelle prime quattro giornate, entrambe a punteggio pieno, le prime due squadre del torneo per tiri nello specchio e tocchi nell’area avversaria. I giallorossi inseguono la decima vittoria consecutiva in Serie A, i nerazzurri la quinta partenza con cinque successi nelle prime cinque giornate della loro storia.
Ma alle loro spalle il campionato corre.
La Lazio, con 10 punti, può realizzare qualcosa che non le è mai riuscito: arrivare a 13 dopo cinque partite. Il Cagliari può invece vincere quattro delle prime cinque gare per la prima volta dalla stagione dello Scudetto 1969/70.
Il Como continua a presentare numeri da grande squadra lontano da casa, mentre Juventus e Atalanta arrivano allo scontro diretto con la necessità di interrompere i rispettivi momenti negativi.
In fondo, Bologna, Genoa e Venezia hanno già bisogno di punti per evitare che una partenza difficile cominci a trasformarsi in qualcosa di più serio.
Cinque giornate non bastano per decidere un campionato. Ma possono essere sufficienti per capire chi ha davvero intenzione di prenderselo.













