Bologna-Roma, sfida italiana tra il volume offensivo rossoblù e la solidità giallorossa
Bologna – Roma
giovedì 12 marzo 2026, ore 18:45
Il Bologna arriva a questo ottavo con segnali molto incoraggianti: ha perso solo una delle ultime sei partite contro la Roma in tutte le competizioni ed è imbattuto da quattro gare casalinghe contro i giallorossi. In più, in Europa i rossoblù sono in una striscia di nove partite senza sconfitte, un dato che eguaglia la loro miglior serie storica nelle grandi competizioni continentali.
Il dato forse più significativo è il volume offensivo: il Bologna è la squadra che ha tirato di più in questa Europa League, sia per conclusioni totali sia per tiri nello specchio. Dall’altra parte, però, la Roma concede pochissimo: solo il Porto ha subito meno tiri in porta dei giallorossi. È una sfida che mette quindi di fronte una squadra molto produttiva e una che difende con grande efficienza.
Nel Bologna spicca il rendimento di Nikola Moro, tra i migliori del torneo per occasioni create e passaggi nell’ultimo terzo. In zona gol, i rossoblù distribuiscono bene il peso offensivo, con Orsolini, Bernardeschi e Dallinga già a quota tre reti. La Roma invece si affida anche alla crescita di Niccolò Pisilli, che è già tra i migliori marcatori giallorossi di questa Europa League.
Lille-Villa, Giroud ritrova una squadra contro cui ha spesso colpito
Lille – Aston Villa
giovedì 12 marzo 2026, ore 18:45
Lille e Aston Villa si conoscono già bene a livello europeo: prima la Coppa Intertoto, poi i quarti di Conference League del 2023/24. Il filo rosso è chiaro: fin qui ha sempre pesato il fattore campo. Stavolta però il Lille deve fare attenzione a una squadra inglese in grandissima fiducia, perché l’Aston Villa arriva da cinque vittorie consecutive in Europa League, la miglior serie europea aperta della sua storia.
C’è anche un tema individuale molto forte: Olivier Giroud è vicino ai 20 gol in Europa League e, soprattutto, ha segnato in ciascuna delle sue ultime otto partite contro l’Aston Villa, per un totale di 10 reti. È uno dei dati più pesanti dell’intero turno, perché lega forma, storia personale e qualità dell’avversario.
Il Villa, però, deve anche scrollarsi di dosso un dato sfavorevole: non ha mai vinto in Francia nelle precedenti sei trasferte europee. È quindi una partita che mette di fronte la miglior corsa recente degli inglesi e un contesto storicamente ostico.
Panathinaikos-Betis, i pareggi greci contro la tenuta esterna degli spagnoli
Panathinaikos – Real Betis
giovedì 12 marzo 2026, ore 18:45
È una sfida inedita in Europa, ma i numeri delle due squadre raccontano tendenze precise. Il Panathinaikos ha avuto enormi difficoltà storiche contro i club spagnoli e arriva da cinque pareggi consecutivi in Europa League, una serie davvero insolita a questi livelli. Il Betis, invece, è squadra che fuori casa nelle fasi a eliminazione diretta sa reggere: una sola sconfitta nelle ultime 12 trasferte in match a eliminazione.
Il nome che spicca più di tutti è quello di Rafael Benítez, che con il Panathinaikos ha portato esperienza e controllo: nelle sue ultime 18 gare di Europa League ha perso una sola volta e in casa non ha mai perso nella competizione. È un dato che alza subito il peso tattico del confronto.
Per il Betis il nodo sarà rompere il tabù greco, visto che nelle due precedenti trasferte di Europa League in Grecia non ha mai vinto né segnato. Ne esce una gara che promette equilibrio, con la gestione dei momenti come chiave centrale.
Stoccarda-Porto, creatività tedesca contro una grande che fuori fatica
Stoccarda – Porto
giovedì 12 marzo 2026, ore 18:45
È il primo confronto assoluto tra Stoccarda e Porto, ma i dati suggeriscono già una direzione molto interessante. Lo Stoccarda non vince in casa una gara a eliminazione diretta europea da tanto tempo, mentre il Porto ha un rendimento esterno molto modesto nelle sfide knockout continentali: una sola vittoria nelle ultime 21 trasferte di questo tipo.
Il giocatore chiave della partita è Deniz Undav, che in questa Europa League è il migliore per occasioni create su azione e ha già servito sei assist da gioco, un numero altissimo. Questo rende lo Stoccarda una squadra che può creare molto, soprattutto se riesce a imporre ritmo e connessioni nell’ultimo terzo.
Dall’altra parte, il Porto si porta dietro una tradizione europea più pesante e una buona recente efficacia contro le squadre tedesche, ma il vero tema resta la trasferta: qui si misura la sua capacità di cambiare marcia in un contesto storicamente scomodo.
Celta-Lione, Aspas guida una squadra che in casa vuole cambiare la storia
Celta Vigo – Olympique Lione
giovedì 12 marzo 2026, ore 21:00
Il Celta Vigo ha iniziato male la propria storia europea contro le francesi, ma in questa stagione ha già battuto sia Nizza sia Lille. Questo è un passaggio importante, perché dà al club spagnolo una base concreta per affrontare il Lione con più fiducia rispetto al passato.
Il Lione arriva però con numeri forti: sette vittorie in questa Europa League, eguagliando il proprio miglior rendimento stagionale nelle grandi competizioni europee. È una squadra che ha trasformato continuità e produzione offensiva in risultati.
Il faro del Celta resta Iago Aspas, coinvolto in cinque gol nelle ultime sei gare casalinghe da titolare in Europa League. Il suo peso creativo è enorme: è tra i migliori del torneo per occasioni create su azione e addirittura primo per passaggi filtranti tentati. Per i galiziani la partita passa inevitabilmente dalla sua capacità di accendere il gioco tra le linee.
Ferencváros-Braga, pressing e area avversaria contro la pulizia difensiva portoghese
Ferencváros – Sporting Braga
giovedì 12 marzo 2026, ore 21:00
Non ci sono precedenti tra Ferencváros e Braga, ma il quadro statistico racconta una gara molto interessante sul piano delle identità. Gli ungheresi non hanno spesso costruito vantaggi importanti all’andata nei confronti a eliminazione diretta, mentre il Braga in questa stagione europea ha viaggiato benissimo fuori casa, subendo appena due gol in sette trasferte complessive.
L’uomo da seguire è Bamidele Yusuf, coinvolto in sei gol in nove presenze, ma soprattutto molto presente in area: è l’unico del torneo con almeno 50 tocchi nell’area avversaria. Questo dato fotografa bene il tipo di minaccia che il Ferencváros riesce a produrre quando riesce a portare la gara nella zona decisiva.
Il Braga, invece, dà la sensazione di essere squadra più controllata e difficile da scardinare. Se il match si incanala su ritmi più bassi, i portoghesi possono trasformare la loro solidità esterna in un vantaggio importante.
Genk-Friburgo, i gol di Heymans contro un Friburgo che fuori segna poco
Genk – Friburgo
giovedì 12 marzo 2026, ore 21:00
Il Genk non ha una grande tradizione contro le squadre tedesche, ma arriva con un attacco in crescita netta: 17 gol in 10 partite di Europa League, con 16 reti segnate nelle ultime sette. È una squadra che ha alzato molto il proprio rendimento offensivo proprio nel momento decisivo della stagione.
Il Friburgo, invece, si presenta con un dato molto chiaro: nelle gare a eliminazione diretta europee ha spesso faticato tantissimo a segnare fuori casa. Sei volte a secco nelle ultime sette trasferte knockout dicono molto su che tipo di partita i tedeschi rischiano di giocare.
Il protagonista più atteso è Daan Heymans, già coinvolto in otto gol in questa Europa League. Per continuità offensiva e impatto sul gioco, è uno dei riferimenti tecnici più evidenti del turno.
Forest-Midtjylland, il ritorno al City Ground dopo il colpo danese
Nottingham Forest – Midtjylland
giovedì 12 marzo 2026, ore 21:00
È una sfida con memoria recente, perché il Midtjylland ha già vinto 3-2 al City Ground in questa stessa edizione. Questo rende il match particolarmente interessante sul piano psicologico, perché il Nottingham Forest ha già visto da vicino la pericolosità dei danesi.
Il Forest, però, ha una buonissima tradizione nelle gare di andata a eliminazione diretta e in casa sa spesso costruire vantaggi importanti. Il Midtjylland arriva da una striscia complessiva molto forte in Europa, anche se le due gare esterne più recenti sono quelle in cui ha rallentato.
Il nome centrale è Igor Jesus, autore di sette gol in questa Europa League: nessun giocatore del Nottingham Forest aveva mai segnato così tanto in una singola stagione europea. È il terminale offensivo che può dare un’altra faccia alla sfida rispetto alla gara della fase precedente.















