Rayo Vallecano – Getafe (venerdì 2 gennaio)
Derby madrileno “chiuso” per tradizione recente: il Rayo è imbattuto da otto contro il Getafe (3V, 5N) e ha tenuto la porta inviolata in sette di queste. In casa contro gli azulones arriva da quattro clean sheet consecutivi, dato rarissimo per i franjirrojos. Il contesto, però, racconta anche difficoltà offensive: Rayo senza vittorie da sette gare e tre partite di fila senza segnare.
Il Getafe arriva con tre ko consecutivi senza gol e nel 2025 è tra le squadre rimaste più spesso a secco nella Liga (15). C’è anche un incrocio curioso tra allenatori: Bordalás non ha mai battuto Iñigo Pérez e, nei tre precedenti, le sue squadre non hanno mai segnato.
Celta Vigo – Valencia (sabato 3 gennaio)
Balaídos come snodo: il Celta ha migliorato la resa interna recente contro il Valencia (tre vittorie nelle ultime sei), e arriva da tre gare senza sconfitte in Liga con tre clean sheet, avvicinandosi a una serie difensiva che manca dal 2006. Il Valencia, invece, ha trovato continuità “minima”: nelle ultime sei ha perso solo una volta e ha segnato esattamente un gol in ciascuna.
Dato di tempi della partita: Celta tra le migliori per gol subiti nel finale (solo il 16% nell’ultimo quarto d’ora), Valencia squadra “da secondo tempo” per eccellenza (81% dei gol dopo l’intervallo). Aspas ha uno storico pesante in casa contro i valenciani, mentre Hugo Duro pesa tantissimo sulla produzione offensiva recente del Valencia (sei degli ultimi 13 gol).
Osasuna – Athletic Bilbao (sabato 3 gennaio)
El Sadar è terreno storicamente favorevole all’Athletic: otto vittorie nelle ultime 11 trasferte di Liga a Pamplona. L’Osasuna però arriva con un trend domestico forte: nove vittorie nelle ultime 12 in casa e una ripresa recente (due successi nelle ultime tre dopo sei senza vincere). L’Athletic, al contrario, arriva da due sconfitte di fila e cerca di evitare la terza.
Sul piano “qualitativo”, c’è un tema di conversione: l’Athletic è tra le squadre con la differenza più negativa tra xG creati e gol segnati, e Guruzeta spicca come uno dei casi più evidenti. L’Osasuna, invece, è la squadra con la quota più alta di gol da fuori area nelle prime due divisioni spagnole (29%). Tra i singoli: Budimir è un fattore dal dischetto, Sancet ha uno storico prolifico contro l’Osasuna e Valverde a El Sadar ha numeri da dominatore in trasferta.
Elche – Villarreal (sabato 3 gennaio)
Elche “solido e palleggiatore”: 22 punti dopo 17 gare, il miglior avvio da quasi cinquant’anni, e in casa è secondo solo al Barça per possesso medio (60.4%). Nei precedenti interni col Villarreal, dopo il primo ko, non ha più perso nelle successive quattro, vincendo le ultime due. Il Villarreal arriva da una frenata (0-2 col Barça) dopo sei vittorie consecutive e in stagione è tra le squadre più “da fuori area” (otto gol da lontano).
Storyline individuale: Álvaro Rodríguez ha appena firmato una gara “da tre contributi” (1G+2A), evento rarissimo per l’Elche nel secolo. Dall’altra parte, Gerard Moreno ha una relazione statistica fortissima con questa sfida, con gol in serie contro i franjiverdes, soprattutto al Martínez Valero.
Espanyol – Barcellona (sabato 3 gennaio)
Derby catalano tra estremi storici e di stile. L’Espanyol non batte il Barça in Liga da 28 partite, una delle peggiori strisce della storia del torneo contro un singolo avversario. In casa, il Barcellona è imbattuto da 16 trasferte consecutive contro i Periquitos. Eppure l’Espanyol arriva in stato di forma eccellente: cinque vittorie di fila, striscia che in Liga non tocca da decenni.
È anche una partita “da filosofia”: Barça con il possesso più alto del campionato (68.7%), Espanyol col più basso (40.9%). Il Barça arriva da otto vittorie consecutive ed è la squadra che ha colpito più legni in stagione (14, record nei big-5). Tra i singoli: Pere Milla ha raddoppiato la produzione rispetto alla scorsa stagione, mentre Ferrán Torres vive un 2025 da protagonista assoluto per partecipazioni al gol tra gli spagnoli.
Siviglia – Levante (domenica 4 gennaio)
Il Siviglia domina lo storico recente: imbattuto da otto contro il Levante (7V, 1N), con quattro vittorie consecutive. Al Sánchez-Pizjuán perde pochissimo contro i Granotes (una sconfitta su 16). Il Levante arriva con una serie negativa pesante (otto senza vittorie), anche se in trasferta ha raccolto diversi risultati utili nell’arco recente.
Match “palle inattive”: il Levante ha segnato quattro degli ultimi cinque gol da palla ferma (rigore + corner), mentre è la squadra che ha subito più reti da corner nel torneo. Il Siviglia, invece, è (con Elche) tra le squadre senza gol di testa in stagione, ma ha un dato particolare: è la squadra con più marcatori diversi (13), pur senza un bomber dominante (capocannoniere interno a quota 3). Morales, infine, ha uno storico personale molto produttivo contro il Siviglia, soprattutto in trasferta.
Real Madrid – Real Betis (domenica 4 gennaio)
Al Bernabéu, una sfida piena di contrasti: il Real viene da una sconfitta col Betis che ha interrotto una lunga imbattibilità, ma in casa contro i verdiblancos ha faticato spesso negli ultimi anni: solo due vittorie nelle ultime otto, e addirittura sei gare interne senza segnare contro questo avversario dal 2017/18 (dato unico per frequenza). Dall’altro lato, il Betis ha costruito una solidità esterna impressionante: una sola sconfitta nelle ultime 15 trasferte e, in questa stagione, è tra le pochissime squadre imbattute fuori casa nei big-5.
Tema rigori: Real Madrid già a quota otto penalty ottenuti, Betis tra le squadre con meno rigori concessi a favore (uno). Mbappé è vicino a un traguardo simbolico in Liga e ha già legato una doppietta al Betis in casa; Cucho Hernández è il volto offensivo più continuo del Betis. In panchina, Pellegrini ha una lunga storia di pareggi contro il Real.
Alavés – Real Oviedo (domenica 4 gennaio)
È una partita che racconta soprattutto l’Oviedo: 10 gare senza vittorie e sette senza segnare, con la possibilità di eguagliare un record negativo storico di astinenza da gol in una singola stagione di Liga. Non è solo forma: l’Oviedo è la squadra con la peggior percentuale realizzativa (4.7%) e quella con meno gol nei big-5 (7). Inoltre, in trasferta contro squadre basche è in una spirale: ultime cinque perse e ultime sei senza gol.
L’Alavés non sta bene (cinque ko nelle ultime sei), ma ha un fortino storico contro l’Oviedo in casa: imbattuto da decenni nei confronti casalinghi in tutte le competizioni. Tema rigori: Alavés con la quota più alta di gol dal dischetto in Liga e una serie di sette rigori trasformati di fila. Boyé, infine, pesa sui gol interni recenti e può toccare quota 150 presenze in Liga.
Maiorca – Girona (domenica 4 gennaio)
Il Maiorca è squadra da solidità casalinga: sette gare interne senza sconfitte, la miglior striscia da inizio 2024. Nei precedenti col Girona ha girato l’inerzia vincendo due degli ultimi tre, e i catalani non vincono a Maiorca in nessuna competizione da anni. Il Girona ha appena ritrovato una vittoria esterna dopo otto senza, e cerca continuità lontano da casa che manca dal 2023.
Stili e singoli: Maiorca è tra le squadre con meno “attacchi diretti”, ma nelle ultime due gare ha accelerato su quel piano. Muriqi sta vivendo una stagione molto produttiva (secondo miglior rendimento in Liga) e ha già contribuito con gol/assist contro il Girona; Tsygankov arriva con numeri recenti in crescita (tre gol nelle ultime sei).
Real Sociedad – Atlético Madrid (domenica 4 gennaio)
Sfida che pesa per le strisce: l’Atlético è imbattuto da 11 contro la Real Sociedad in Liga, e i baschi non vincono in casa contro i colchoneros da tempo (cinque gare interne senza successi, pochi gol segnati). Però l’Atlético in trasferta, nel 2025, ha vissuto il suo anno peggiore con Simeone per vittorie esterne, e contro squadre basche fuori casa non vince da quattro.
Qui i dati raccontano “tempi e gestione”: la Real è molto pericolosa nel primo quarto d’ora del secondo tempo, l’Atlético nel primo quarto d’ora di partita. E c’è il tema delle rimonte: Atlético ha perso più punti da situazioni di vantaggio, mentre la Real è tra le squadre che recuperano più punti da svantaggio. In più, i cambi sono un’arma strutturale dell’Atlético: dal 2024/25 nessuno ha segnato di più con subentrati, con Sørloth leader di categoria. Griezmann arriva con una striscia realizzativa aperta e uno storico recente di partecipazioni al gol contro la Real.















