Napoli-Milan chiuderà la domenica della 30ª giornata di Serie A, in un Maradona che negli ultimi anni ha spesso fatto da teatro a partite spettacolari. L’ultimo precedente in Campania, un 2-2 ricco di ribaltamenti, è ancora vivo nella memoria, così come la doppietta di Giroud, ora lontano dall’Italia.
Le due squadre arrivano a questo scontro con umori e obiettivi distanti. Il Napoli è secondo a quota 61 punti e vede l’Inter distante appena tre lunghezze. Con i nerazzurri impegnati poche ore prima contro l’Udinese, c’è l’opportunità concreta di ridurre il gap. Per il Milan, invece, la priorità resta agganciare il treno europeo: la distanza dalla zona Champions è di sei punti, quella dall’Europa League è più contenuta, ma con nove giornate da giocare serve continuità.
Il Napoli non sta attraversando il suo miglior momento stagionale. Nelle ultime sette giornate ha ottenuto un solo successo, contro la Fiorentina, accompagnato da cinque pareggi e una sconfitta pesante sul campo del Como. Lo 0-0 casalingo contro il Venezia, prima della sosta, ha acuito qualche malumore, e Conte ha chiesto una reazione netta per tenere vivo il sogno tricolore. I partenopei si presenteranno al gran completo, eccezion fatta per gli infortunati di lungo corso. Davanti a Meret spazio a Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno. Politano e Spinazzola sulle fasce, con Gilmour, Lobotka e McTominay in mezzo. In attacco confermata la coppia Lukaku-Raspadori.
Il Milan si è rimesso in carreggiata grazie a due vittorie in rimonta contro Lecce e Como. Un doppio segnale di vitalità dopo un periodo segnato da tre sconfitte consecutive e un’eliminazione precoce in Champions. La classifica resta complicata: 47 punti in 29 giornate, con l’obbligo di correre per evitare un finale senza obiettivi. Il calendario non aiuta, e il Maradona rappresenta una tappa chiave per capire se i rossoneri possono ancora ambire al quarto posto. Conceicao confermerà il suo 4-2-3-1 con Maignan tra i pali, difesa composta da Walker, Thiaw, Gabbia e Theo. In mezzo Bondo e Fofana, poi linea trequarti con Pulisic, Reijnders e Leao alle spalle di Abraham.
Il Napoli ha incassato 23 gol in 29 partite e conserva il miglior dato difensivo del campionato. Una tenuta che però, nell’ultimo mese, è sembrata meno granitica: sei le reti subite nelle ultime cinque gare. Il Milan si presenta con un attacco da 44 gol segnati, numeri non eccezionali ma sufficienti per mettere in difficoltà qualsiasi retroguardia, specie se Leao e Pulisic confermeranno l’ottimo stato di forma mostrato nelle ultime settimane.
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